Il nostro cuore, per dare una definizione semplice, non è altro che una pompa che funziona a pressione e che spinge il sangue carico di ossigeno e nutrienti nei nostri vasi sanguigni. E' un organo di fondamentale importanza e, seppur molto resistente, può essere esposto a "malfunzionamento" fino ad essere letale. In Italia le malattie cardiache e gli accidenti cardiaci sono la prima causa di morte, e almeno l'80% di queste potrebbero essere evitate semplicemente controllando i fattori di rischio che concernono sostanzialmente i nostri stili di vita. Se infatti l'infarto segue all'occlusione delle arterie coronariche (ovvero le arterie che portano il sangue al cuore), l'occlusione dipende soprattutto dall'ipercolesterolemia, l'ipertensione, il fumo, la sedentarietà e l'obesità. Tutti questi fattori si intrecciano gli uni con gli altri nel fungere da fattori di rischio per il nostro cuore: l'ipertensione, infatti, deve essere controllata limitando il consumo di alcolici, controllando il proprio peso corporeo, praticando esercizio fisico regolare. Lo stesso vale per l'ipercolesterolemia, la cui prima causa è una dieta eccessivamente ricca di grassi, un'eccessiva sedentarietà, un'assenza di controllo del peso corporeo. Si stima che nell' UE circa 185000 fumatori muoiano ogni anno per problemi cardiovascolari legati al fumo. L'obesità, infine, sta drasticamente aumentando nel nostro Paese: il trend, infatti, mostra un miglioramento delle abitudini alimentari dei paesi nordici, mentre un peggioramento nel sud dell'Europa, ivi inclusa l'Italia. Benchè esistano e siano ampiamente utilizzati farmaci in grado di controllare i sintomi legati a problemi cardiaci, uno stile di vita sano ed equilibrato porta sicuro beneficio, sia a chi già assume una terapia farmacologica, sia a chi ancora non ne ha bisogno: prevenire con un adeguato stile di vita è meglio che curare!