Giochino: chi...
E' facilissimo, da che videogioco provengono...
sono confuso...
allora..da dove comincio?Beh,ci sto provando...
Calvizie: trapianto di capelli
Negli ultimi anni le tecniche per risolvere i problemi legate alle calvizie si sono modificate moltissimo. Oggi la qualità dei risultati è nettamente superiore rispetto al passato, infatti, la maggior parte dei trapianti avviene in maniera precisa e senza complicazioni dopo l'intervento. Il primo passo da fare è quello di progettare l'intervento: dovremo calcolare con attenzione l'ampiezza dell'area da trattare ed eseguire uno schema per avere un'idea chiara di quali zone curare maggiormente. L'autotrapianto ha un difetto: è un intervento lungo che può causare qualche fastidio al paziente. Per questo motivo, solitamente, vengono eseguite delle iniezioni sulla zona da trattare onde evitare ogni tipo di fastidio durante l'intervento. Alcuni medici sono favorevoli all'anestesia, altri la considerano inutile e questo dipende solo dai metodi di lavoro di ogni singolo medico. La procedura prevede il prelievo, ovvero un'asportazione di losanga di cuoio capelluto dalla regione occipitale, eseguito da infermiere specializzate; questa fase può durare fino a un massimo di 20 minuti. La quantità di capelli asportata cambia da caso a caso, anche se abitualmente vengono tolte dalle 65 alle 85 unità follicolari. Successivamente, il medico inizierà con i micro innesti ed in seguito con l?esecuzione dei microfori, sottilissime incisioni realizzate nell'area di calvizie. Lo spazio inciso sarà quello che accoglierà il follicolo. In questa fase sono tenute sotto controllo la proporzionalità dei follicoli da inserire e la giusta profondità, dopodiché si procede all'impianto che richiede molta pazienza e concentrazione da parte del medico. Esistono diverse tecniche d'impianto: ?open and place?, ovvero un primo operatore allarga la minuscola incisione con delle pinzette e il secondo fa scivolare l'innesto al suo interno; oppure ?stick and place?, tecnica dedicata soprattutto alla linea frontale. Alla fine dell'intervento il paziente viene medicato con una leggerissima benda elastica.