Non Dobbiamo considerare la caduta dei capelli come un problema grave, quanto meno non all'inizio, dal momento che la perdita di capelli è un evento fisiologico normalissimo. Una persona che non ha problemi di calvizie solitamente perde dai 40 ai 120 capelli al giorno, dipende dal numero di follicoli piliferi attivi e dal loro ciclo di crescita.
Ad esempio le persone con capelli fini in genere perdono più capelli rispetto a chi invece ha i fusti più spessi. Ciò aviene per l'elevato numero di bulbi presente nel cuoio capelluto. Durante l'arco della vita ci sono degli eventi che possono propromuovere la perdita dei capelli: la menopausa ad esempio, la gravidanza e lo stress.
Quando parliamo di calvizie invece, intendiamo un processo molto più lento e progressivo che si manifesta sempre e non solo durante certi periodi della vita. Rendersi conto dei tempi di crescita dei capelli è impossibile ma, quando i follicoli iniziano ad essere in cattive condizioni, si attiva la fase "catagen" ovvero il prolungamento del periodo di riposo e caduta dei capelli.
E' in questo modo dunque che si realizza una perdita di capelli, numericamente molto elevata e qualitativamente omogenea, definita "telogen effluvium" o "effluvio". A questo punto le condizioni sono allarmanti: nel caso della "telogen effluvium" la caduta interessa tutto il cuoio capelluto e non solo alcune parti come accade per l' alopecia androgenetica.
In genere a seguito della "telogen effluvium" si assiste a una successiva e completa ricrescita, cosa che difficilmente avviene se i problemi di calvizie hanno origine genetica.
Autore: Sara_Papis