Spesso si cerca di risolvere il problema della calvizie senza conoscere la struttura del capello, un grave errore che può confondere le idee sulle diverse componenti strutturali. Di solito il capello normalmente sviluppato è distinto in tre parti: la prima, esterna al follicolo e quindi visibile, è conosciuta come stelo o fusto. La seconda, invece, è interna al follicolo ed è comunemente chiamata radice; infine la parte ancora più profonda inserita nell'area inferiore del follicolo: il bulbo. Sono queste le parti principali che vengono "prese di mira" quando si parla di problemi di calvizie.
Analizzando in dettaglio il capello e sezionandolo in senso orizzontale possiamo visualizzare a microscopio la struttura suddivisa in tre parti: Cuticola, Corteccia e Midollo.
La cuticola è composta da una fila di cellule sottili e trasparenti disposte in fila verticalmente, a livello della radice. Vista la sua posizione esterna, la cuticola è la prima a essere danneggiata quando il capello viene maltrattato, con uno shampoo sbagliato ad esempio o con altri trattamenti. La corteccia è la parte intermedia e più abbondante del capello. E' formata da cellule più grosse disposte verticalmente.
Da quanto detto finora è evidente che per "decolorare" il capello, ad esempio con acqua ossigenata, è necessario che le reazioni chimiche avvengano a livello della corteccia poichè la cuticola, più esterna, non è colorata; infatti quest'ultima, quando il capello viene esaminato al microscopio a forte ingrandimento dopo una decolorazione, si presenta gravemente danneggiata o completamente distrutta.
Infine troviamo il Midollo, la parte interna formata da cellule arrotondate separate fra di loro da bolle d'aria.
Autore: Sara_Papis