Alcuni pazienti che hanno problemi di calvizie sono convinti che la perdita di capelli sia uguale per tutte le aree della testa, invece la calvizie colpisce in particolar modo alcune zone del cuoio capelluto: la zona frontale e la parte superiore della testa.
I primi sintomi legati alla calvizie esordiscono da queste zone che vanno incontro ad un generale assottigliamento dei filamenti mentre, in altre aree, i capelli possono anche essere in buone condizioni di salute. Esistono infatti forme di calvizie lievi, dove il paziente non appare completamente calvo ma mostra un leggero diradamento.
Con il progressivo aggravamento del problema, l'assottigliamento inizia ad allargarsi a tutti i capelli e solo in quel momento il cuoio capelluto apparirà glabro, perché ricoperto solo da un'invisibile peluria. Le zone più resistenti sono la nuca e la zona laterale dove, anche soggetti in stadi avanzati di calvizie, possono non avere problemi.
La ragione di questa localizzazione selettiva della calvizie alle regioni fronto-temporali e del vertice, è che solo i follicoli di queste aree del cuoio capelluto producono elevati livelli di DHT. Nelle zone affette da calvizie i capelli ci sono, ma non si vedono perché ridotti ad una sottile peluria corta e chiara.
Il diradamento dei capelli può esser prevenuto e arrestato solamente impedendo la formazione dell'ormone DHT, principale nemico del cuoio capelluto.
Autore: Sara_Papis