Molte persone ogni mattina si guardano allo specchio e notano qualcosa di diverso, spesso non capiscono subito quale sia il motivo, ma con il passare del tempo inizia a prendere corpo la paura della calvizie.
Tra i primi sintomi della calvizie si può notare un graduale assottigliamento del capello (e non la caduta definitiva). Infatti, la caduta è lo stadio quasi terminale della calvizie, quello in cui i capelli hanno una crescita molto più lenta e di conseguenza cadono più spesso.
Milioni di uomini vengono colpiti dalla calvizie o alopecia androgenetica (andro = ormoni maschili) è genetica ed ereditaria. Secondo alcuni studi questo problema è molto diffuso e ne soffrono l'80% degli uomini. I primi segnali d'allarme, iniziano a presentarsi intorno ai 30 anni (la maggior parte degli uomini inizia ad avere questi problemi dai 30 ai 40 anni) ma esistono casi in cui la malattia si manifesta anche molto prima.
La calvizie si presenta principalmente nelle persone con un'elevata presenza di ormoni androgeni, le persone che non raggiungono i livelli massimi raramente incorrono in questo tipo di problema.
Molti sono convinti che i calvi abbiano più testosterone in corpo di altri, in realtà la sensibilità del cuoio capelluto agli ormoni dipende dall'enzima 5 alfa reduttasi di tipo 2. Nella donna invece il problema inizia a manifestarsi con un diradamento della zona centrale o nella fronte. Inoltre, nelle donne che sono in menopausa, è molto frequente anche il sintomo della stempiatura (ovviamente non ai livelli degli uomini).
Infine, ricordiamo che la calvizie è una malattia genetica causata dall'unione di più geni. Quindi se si hanno familiari con problemi di questo tipo, la possibilità di essere colpiti è molto elevata.