La riduzione del diametro dei capelli può essere strettamente associata alla nutrizione alimentare. Infatti, una cattiva dieta può causare problemi anche gravi al cuoio capelluto: dalla debolezza alla successiva perdita dei capelli.
Molte persone sono convinte che la salute dei capelli sia scollegata dal resto del corpo ma alcuni test hanno dimostrato che praticare diete estreme o non assumere i giusti nutrimenti, causa un aggravamento dello stato follicolare raggiungendo anche problemi seri come la calvizie e l'alopecia.
Per esempio una dieta aproteica ovvero senza proteine, può ridurre il diametro dei capelli dopo soli 11 giorni e dopo due settimane avviene la riduzione del pigmento melanico e infine la caduta dei filamenti che è strettamente collegata al rischio calvizie. I cambiamenti del bulbo s'iniziano a vedere quando i segni ematici di carenza proteica non sono ancora evidenti.
In questi anni il fenomeno ha avuto un aumento graduale anche nei soggetti di sesso femminile, visto che le donne sono le prime a seguire diete sbagliate per migliorare il proprio aspetto fisico. Quindi attenzione al tipo di dieta, facciamoci seguire da uno specialista perché commettendo degli erriri sul tipo di alimentazione, anche i nostri capelli ne risentiranno.
Per evitare problemi di calvizie con l'avanzare dell'età è poi consigliabile assumere tutti i nutrimenti adatti al proprio corpo (consigliati da un esperto dietologo). Ripetiamo: no alle diete fai da te, la salute dei nostri capelli è strettamente collegata a quella del resto del corpo.