Cura alla calvizie: quanto ci vuole perchè una terapia porti dei risultati?
I primi effetti di una terapia farmacologica sono visibili dopo alcuni mesi (3-4) con un'evoluzione progressiva di circa un anno. Se entro questo tempo i risultati non sono evidenti è probabilmente il caso di cambiare strada in vista di una soluzione più consona.
In questo lasso di tempo esiste un fattore che potrebbe spaventare: la cosiddetta "caduta indotta". Questo processo vede, dopo circa 3 settimane, una intensa perdita di capelli (che ha termine dopo il primo mese); questa evenienza non deve allarmare anzi è un segno non di inefficacia della cura bensì di un avvio corretto e positivo del trattamento.
In sostanza i capelli in "fase telogen" (vicini ovvero alla fine del loro ciclo vitale) vengono rivitalizzati dai farmaci, che accelerandone la morte fanno in modo che vengano sostituiti dai nuovi filamenti (più spessi e vigorosi). Anche in altri periodi si possono verificare brevi fasi di caduta simile a questa, ma non è un problema. Si potrebbe vedere la cosa come non dissimile dalla muta dei rettili, un necessario "cambio" di pelle.
Le cose cambiano se a questa perdita si affianca: rossore della cute, irritazione e/o prurito. In questo caso la cura anti-caduta va interrotta o alleggerita poichè sta incidendo eccessivamente sul cuoio capelluto (più sensibile del previsto).