Iniziamo subito col ribadire che nei soggetti di sesso femminile l'alopecia androgenetica è molto più facilmente controllabile e limitata. Le motivazioni principali di tale differenza sono individuabili nel fatto che vi è (in situazioni normali) un'inferiore circolazione dei cosiddetti "ormoni androgeni liberi".
La diffusione di ormoni androgeni liberi nell'organismo produce sui follicoli effetti diversificati dipendenti sostanzialmente da due cose: dalla quantità appunto di testosterone (deidrotestosterone) e dalla presenza di specifici recettori nelle "cellule follicolari". Lo sviluppo pilifero può dimostrarsi perciò stimolato in alcune aree, e allo stesso tempo soppresso in altre.
Essere vittima di calvizie, occorre ribadirlo, non significa essere ammalati, vittime di un virus, o di una circolazione sanguigna meno prestante. Una "testa calva" maschile o femminile che sia è pienamente vitale e non ha affatto una scarsa (o rallentata) diffusione del sangue, è invece del tutto corrispondente a quella di un soggetto con una "chioma fluente".