È una terra talmente priva di vita da essere chiamata "deserto nel deserto". In questo luogo, situato nel Niger, oceani ondulati di dune sabbiose comprendenti le più alte del mondo (oltre 240 m), scorrono verso l'orizzonte e conducono ad altre dune ancora in un'apparente progressione senza fine. Ma, come nel Sahara, c'è qualcosa di più della sabbia. In una superficie che ha le dimensioni della California vi sono anche altopiani coperti di sassi e spazzati dal vento e fantastiche formazioni rocciose. All'estremità orientale del Ténéré, il villaggio-oasi di Bilma è il punto di partenza per le carovane di cammelli dei Tuareg, i quali si aprono la strada per 500 km attraverso il deserto portando il sale da vendere al mercato di Agadès. I nomadi Tuareg che vagano in questo ambiente ostile, sono conosciuti come gli "uomini blu" dal colore dei loro visi. A differenza degli altri musulmani i Tuareg si coprono la faccia, abitudine derivata dalla necessità di proteggersi dal sole bruciante e dal vento del Sahara nelle giornate trascorse a dorso di cammello. La tintura blu del tessuto usato per avvolgersi il capo e il viso macchia la pelle: da qui il soprannome con il quale sono noti. La fonte del sale per i Tuareg si trova intorno a Bilma dove affiorano depositi naturali di sale dal terreno quando le buche scavate appositamente vengono riempite d'acqua. Croste di cristalli di sale si formano sulla superficie e vengono raccolte e sagomate a cono in forme di legno del peso di circa 18 kg ciascuna. Per il viaggio attraverso il deserto i Tuareg caricano i coni sui cammelli, ogni animale ne trasporta circa sei pezzi. Le carovane di cammelli, legati con una corda uno dietro l'altro, viaggiano da 14 a 18 ore al giorno senza fermarsi. I punti di riferimento sono pochi: uno consisteva in una solitaria acacia conosciuta come "albero del Ténèrè", l'unica pianta che i viaggiatori potevano vedere per parecchi giorni finchè fu distrutta nel 1973. Essa indirizzava a uno dei pochi pozzi del percorso.
Ci vogliono 15 o più giorni di duro cammino per raggiungere Agadès, punto nodale per il commercio. Ma le carovane stanno diventando ricordi del passato dato che gli odierni Tuareg usano sempre più veicoli a quattro ruote motrici. Il massiccio dell'Air, che delimita il lato nordoccidentale del Ténéré in contrasto con l'arido deserto, non presenta un panorama desolato.
Intorno al monte Bagzane ci sono sorgenti d'acqua che permettono agli agricoltori di coltivare datteri, ulivi e altre colture sulle colline terrazzate. Le montagne dell'Air, che si elevano fino a 1950 m, sono ricche di fauna che fra le specie più grandi annovera gazzelle, struzzi, babbuini e antilopi. I precedenti abitanti dell'Air hanno lasciato un segno della loro presenza sotto forma di pitture rupestri e graffiti, alcuni dei quali potrebbero risalire a 5000 anni fa. Dipinti di elefanti, rinoceronti e giraffe suggeriscono che un tempo il Sahara centrale offriva percorsi ricchi di erba alle carovane commerciali.
Autore: carlafr
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