E' dall'Ile d'Or, nel letto della Loira, che si ha la migliore vista sul castello di Amboise.
Ci si entra invece da una rampa voltata e attrezzata posta a sud-ovest della cinta muraria.
Spicca subito la torre dei Minimi; questa enorme torre circolare edificata alla fine del XV secolo a nord del castello, prende il suo nome dal convento dei Minimi che si trovava fra la torre e la Loira. Essa regge intorno ad un nucleo centrale una rampa per cavalli e carrozze che si eleva fino alle terrazze.
La torre Hurtault ci č pervenuta intatta, senza restauri di alcun genere. Coronata da un ampio cammino di ronda e fornita di una copertura conica, anch'essa possiede una rampa d'accesso.
La decorazione degli interni manifestano un gusto pronunciato per l'architettura italiana.
L'ala di Carlo VIII, affacciata sulla Loira, č provvista di una grande galleria a sette arcate, sette alte volte a crociera e un tetto di cui tutte le finestrelle sono state ricostruite. Il tutto riposa sopra un sottosuolo di ex opere difensive, "migliorato" liberamente dagli architetti del 1800.
La decorazione scultorea della sala degli Stati č stata totalmente ricostruita dai Ruprich-Robert, in uno stile gotico in cui si intravede gią il primo Rinascimento. E' in questa sala che furono giudicati i protestanti che avevano preso parte alla congiura di Amboise.
L'ala Luigi XII - Francesco I comprende quattro livelli sul cortile e tre sul giardino. La sua elegante decorazione richiama lo stile del primo Rinascimento dell'inizio del regno di Francesco I.
La cappella Saint-Hubert si apriva in origine sulle gallerie di un edificio oggi scomparso. La sua costruzione risale al 1491-1496, data del ritorno dall'Italia di Carlo VIII. Eretta su di un avancorpo che fa risaltare il suo abside, questa cappella ha ricevuto, su due livelli, una magnifica decorazione di merletto di pietra. L'architrave č ornata da bassorilievi rappresentanti la leggenda di Saint-Christophe, santo protettore dei viaggiatori e di Saint-Hubert, patrono dei cacciatori. E' in questa cappella che sono conservate oggi le ossa di Leonardo da Vinci.
All'estremitą est dei giardini si eleva la Porta dei Leoni che deve il suo nome ad una precedente costruzione sormontata da due statue di leoni, allusione probabile al serraglio che Carlo VIII teneva nei fossati del castello.
Autore: carlafr
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