Ne esistono di diversi tipi.
I sulfammidici: sono antibiotici antagonisti dell'acido benzoico (PABA = Acido ParAminoBenzoico Antagonisti) interferiscono con la sintesi del DNA e dell' RNA batterico. Sono assunti per via orale e possono dare danni epatici acuti, ipersensibilità (rush cutaneo, febbre, reazioni anafilattiche) e cristalluria urinaria.
Il Trimetopim: antagonista del folato, si lega alla diidrofolato reduttasi bloccando la formazione di timidilato e del DNA. È un farmaco batteriostatico assunto per via orale, ben assorbito nel tratto intestinale e ampiamente distribuito nei tessuti e nei fluidi corporei. Viene usato per infezioni ai tratti respiratori e urinari. Può dare nausea, vomito, rush cutanei e anemia megaloblastica.
Le Tetracicline: antibiotici batteriostatici che agiscono sulla sintesi proteica andando a competere con il tRNA per il sito A del ribosoma batterico. Utile contro gram + e -, si somministrano per via orale o parenterale (hanno un assorbimento abbastanza basso), hanno diffusione elevata nei tessuti e fluidi corporeo ad eccezione del SNC poiché non oltrepassano la barriera emato-encefalica. Possono causare disturbi gastrointestinali, colorazie e ipoplasia dentaria (motivo per cui non vengono somministrate ai bambini, lattanti o donne gravide).
Il Cloramfenicolo: antibiotico batteriostatico che agisce sempre sulla sintesi proteica inibendo la transpeptidazione. Agisce sia sui gram + che sui -, è un battericida verso l'H. Influenzie. Viene assorbito completamente per via orale, si distribuisce in tutti i tessuti e fluidi compresi il CSF. Può portare a mielodepressione e pancitopenia (diminuzione cellule nel sangue) e alla sindrome del "bambino grigio".
Gli Aminoglicosidi: a questo gruppo appartengono molti batteriocidi come la kanamicina, la gantamicina, la sterpromicina e la neomicina. Questi inibiscono la sintesi proteica di batteri ossigeno dipendenti. La resistenza agli aminoglicosidi si può verificare con enzimi microbici presenti su plasmidi.
Efficaci su numerosi gram + e -, sui batteri enterici gram - e per le sepsi. Usati con la penicillina per combattere Lysterie, Strepococci e Pseudomonas si somministrano per via endovenosa data la poca assorbibilità (riescono a passare solo la placenta) possono dare ototossicità e nefrotossicità.
I Macrolidi: antibiotici sia battericidi che batteriostatici (dipende dalle dosi) che agiscono sulla sintesi proteica inibendo la peptidiltransferasi. In base al farmaco possono agire su gram +, Salmonelle, Pneumoniae, Ghonoreae e Spirocheti oppure su Legionelle e Influenzae oppure ancora su Lebbra ed Elicobacter pylori. Sono somministrati per lo più oralmente, si diffondono facilmente in tutti i fluidi e i tessuti escluso il CSF. Possono mostrare reazioni di ipersensibilità e in sovrabbondaggio itterocolostatico.
I Fluorochinoloni: comprendono farmaci ad ampio spettro come il Ciprofloxacin e a spettro più ristretto come l'acido Nalissidico. Questi agiscono sulla topoisomerasi II impedendo la replicazione e la trascrizione. Sono efficaci su moltissimi batteri gram - anche su quelli che presentano resistenze ad altri farmaci. Sono somministrati per via orale, hanno emivita variabile e tendono a concentrarsi nei reni, nella prostata e nei polmoni non sorpassano la barriera ematoencefalica. Possono dare reazioni di ipersensibilità. Disfunzioni gastrointestinali e raramente disturbi al SNC.
I Betalattamici: farmaci che interferiscono nella sintesi del peptidoglicano portando alla lisi della membrana batterica. Resistenze a questi farmaci sono dovute o alla presenza di enzimi come la lattamasi e l'amilasi o una riduzione della permeabilità della membrana batterica o una mutazione ai siti di legame.
Le penicilline possono dare eruzioni cutanee, gebbre, malattie da siero, vasculitem shicj anagilattico acuto e alterazioni ematologiche (reazioni di ipersensibilità).
Esse si dividono in base al loro spettro d'azione:
1a. Benzilpenicillina (penicillina G) somministrate per iniezione, ha un emivita breve; viene degradata dalla betalattamasi usata con cocchi, gram + e alcuni -
1b. Flucoxacillina, resistente alla betalattamasi somministrata oralmente agisce contro cocchi, gram+, alcuni gram-.
1c. Amoxicillina, sensibile alla betalattamasi, ha uno spettro più ampio confronto alle precedenti comprendendo cocchi, gram+ e gram-.
1d. A spettro esteso sono quelli sensibili alla betalattamasi, somministrate oralmente agiscono sui cocchi, sui gram+ e - e anche sulle Pseudomonas.
2. Le cefalosporine sono molto simili alle penicilline, vengono somministrate per via parenterale (via endovenosa o intramuscolare), si distribuiscono nell'organismo arrivando anche a passare la placenta. Si divino in 3 gruppi: le cefalosporine C, N e P. Vengono usate per setticemie, polmoniti, meningiti, infezioni delle vie biliari, del tratto urinario e sinusiti.
3. Cabapenemi usati contro i gram- produttori di lattamasi, sono ad ampio spettro agendo su molti (ma non tutti) i produttori dei betalattamici.
4. I Monobattami: usati contro i batteri aerobi gram - resistente alla maggior parte delle betalattamasi.
Autore: SdM
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