Il ricorso alla chirurgia estetica è da alcuni anni in costante aumento non solo fra i personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo. Spesso vi si ricorre per ritocchi e cambiamenti puramente estetici, non legati, quindi, a patologie o incidenti.
Il ricorso alla chirurgia estetica, quindi, non è più un intervento "limite" ma rappresenta attualmente una delle tante alternative alla portata di chiunque voglia modificare e migliorare il proprio aspetto fisico.
Tuttavia, a differenza dei comuni trattamenti di bellezza, l'intervento di chirurgia estetica è definitivo e irreversibile andando quindi ad incidere sulla percezione della nostra immagine corporea. Ognuno di noi, infatti, ha costruito negli anni e con le esperienze della vita un'immagine interna del proprio "Io corporeo" che non è la riproduzione fedele del dato di realtà, ma frutto dell'autopercezione soggettiva e, quindi, del modo con cui ci rapportiamo a noi stessi, agli altri, della nostra autostima e dei valori culturali attuali.
Come ci sentiamo nel corpo, così come il significato che attribuiamo all'immagine allo specchio, non rimandano fedeli rappresentazioni della realtà "esterna". Piacersi, sapersi o meno valorizzare, sono dimensioni che dipendono dall'autostima e dall'idea che abbiamo di noi stessi, dall'immagine di noi che gli altri ci rimandano attraverso le relazioni significative della nostra esistenza e, non ultimo, dai canoni estetici che la nostra attuale cultura rimanda.
Non esiste la bellezza "oggettiva" (pensate alle maggiorate degli anni '50 a confronto delle modelle spettrali che, purtroppo, ancora troppo spesso sfilano sulle nostre passerelle), ma differenti significati che possiamo attribuire ad una nostra caratteristica fisica, considerandola un difetto da eliminare o un pregio da valorizzare, differenti modi di "stare" nel corpo a seconda della specificità di ognuno e dei differenti ruoli ricoperti nella propria vita. Un seno grande o una statura che sfiora i 2 metri appariranno in modo diverso a seconda che li si porti come un cruccio incurvati e ripiegati su sé stessi oppure che li si esibisca a testa alta in armonia con la percezione che si ha di sé.
Il ricorso alla chirurgia estetica, quindi, non andrebbe mai preso alla leggera, in molti casi una consulenza psicologica può aiutare a prendere coscienza delle motivazioni reali che spingono a questo tipo di soluzione evitando di serbare attese irrealistiche o di andare incontro a future delusioni.
Autore: sadharma
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