Nell'illustrazione: immagine dal film "Le Crociate"
Siamo così giunti alla conclusione della Prima Crociata e delle principali motivazioni che l'hanno generata.
Una delle motivazioni principali va sicuramente ricercata nella paura di un accerchiamento: dal versante orientale i Turchi facevano pressione per espandersi in occidente, mentre dalla parte occidentale, attraverso la Spagna, gli Islamici facevano opera di conquista.
Dobbiamo anche ricordare le numerose incursioni nel Mar Mediterraneo sulla coste degli Stati o regni che componevano la penisola italiana.
Fenomeni positivi furono il ritrovare una migliore coscienza di "Forza", la ripresa del controllo del Mediterraneo, una migliorata mobilità
sociale.
Questo diede slancio e promozione alle successive crociate, anche se il nome "crociata" nacque quasi per caso, con effetti che nessuno poteva allora calcolare.
In origine erano un'originale fusione tra guerra e pellegrinaggio.
Fu solo dopo la vittoriosa spedizione in Aragona promossa da Papa Alessandro II nel 1063 (propagandata da valenti predicatori e numerose cronache che narravano di nobili ed epiche gesta) contro i mori che si iniziò a credere la guerra contro gli infedeli come meritoria spiritualmente.
Gerusalemme era divenuta oggetto di lotta tra Turchi, Arabi e Bizantini.
I cristiani in posizione di sudditanza erano vessati dai turchi selgiuchidi nelle loro carovane verso l'oriente, in particolare verso Gerusalemme.
La caduta di Antiochia nel 1085 obbligò l'Imperatore Bizantino a chiedere aiuto all'Occidente.
La crescente potenza dei Turchi provocò la paura di un' invasione e obbligò l'Occidente a controbattere, stimolando il papato a prendere il pretesto per promuovere la riconquista della Terra Santa.
La Prima Crociata diede inizio, ad esempio, a numerose altre successive, sino alla caduta di Acri che segnò la fine dell' "invasione" occidentale delle terre del Medio Oriente.
Con le crociate nacquero e presero piede gli Ordini-combattenti che avevano il compito di proteggere le strade percorse dalle carovane di pellegrini e dare loro assistenza. Tra i principali possiamo citare "I Templari", "I Teutonici", gli "Ospitalieri" (oggi "Ordine dei Cavalieri di Malta").
Sotto il nome di "crociate" vanno tenute in considerazione anche altre azioni di guerra a sfondo religioso-cristiano avvenute sia nel nord Europa, che, dopo la scoperta dell'America, in Sud America con il genocidio della popolazione Azteca.
Tutto questo ci porta a considerare il tempo attuale e a vederlo, come un prolungamento della storia dell'uomo, basta sulle guerre di religione o alte forme persecutorie di minoranze.
Questo ovviamente nel suo aspetto più negativo.
Ma credo queste considerazioni debbano essere fatte al fine, per quel che possiamo, di limitarne la loro diffusione o almeno riuscire a meglio comprendere alcune motivazioni storiche.
Autore: SirAntony